
Il Report degli Impatti 2025 restituisce una fotografia dettagliata dell’evoluzione di SCADIF sul fronte ambientale, sociale e della governance.
Giunto alla quarta edizione, il Report prende in esame il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 e, per la maggior parte degli indicatori, confronta i dati dell’ultimo triennio.
Il documento è redatto con riferimento agli Standard GRI e rientra nella rendicontazione prevista per SCADIF in qualità di Società Benefit.
Nel 2025 è entrato in funzione l’impianto fotovoltaico installato presso la sede di Parola di Fontanellato, a seguito di un investimento da 1,2 milioni di euro realizzato nel 2024.
L’impianto ha una potenza di 1.666 kW e, nel primo anno di attività, l’energia elettrica autoprodotta e autoconsumata ha coperto il 50,9% del consumo complessivo di elettricità. Contestualmente, l’energia elettrica acquistata dalla rete è diminuita del 43,6% rispetto al 2024.
Il consumo energetico totale dell’azienda è invece aumentato del 10,8%, passando da 5.242,93 a 5.808,51 GJ. Il Report collega parte di questa variazione all’aumento del consumo di gas naturale, dovuto al prolungamento dei tempi di accensione degli impianti nei mesi invernali e all’introduzione, in alcuni periodi dell’anno, del doppio turno di lavoro.
Allo stesso tempo, il consumo complessivo di energia da fonti non rinnovabili è diminuito del 28,9%.
Anche il gasolio utilizzato dagli automezzi aziendali registra una riduzione del 33,3%, ricondotta alla completa dismissione della flotta destinata al trasporto merci. (p. 22)
L’effetto più marcato del nuovo assetto energetico emerge dai dati relativi alle emissioni di CO₂.
Nel 2025 le emissioni complessive Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo location-based sono passate da 406,34 a 237,50 tonnellate di CO₂ equivalente, con una riduzione del 41,6% rispetto al 2024.
Secondo il metodo market-based, la diminuzione registrata è del 42,3%. Il Report riconduce principalmente questa variazione alla minore quantità di energia elettrica acquistata dopo l’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico.
Il miglioramento emerge anche rapportando le emissioni ai volumi produttivi. L’intensità emissiva location-based per milione di pezzi prodotti è passata da 6,74 a 3,35 tonnellate di CO₂ equivalente, registrando una riduzione del 50,3%.
Sono dati che permettono di leggere l’investimento energetico non soltanto in termini infrastrutturali, ma attraverso i suoi effetti misurati sul processo produttivo.
Nel 2025 SCADIF ha prelevato complessivamente 0,90 megalitri di acqua dall’acquedotto comunale, rispetto agli 0,94 ML del 2024 e agli 1,56 ML del 2023.
La riduzione rispetto all’anno precedente è del 4,3%. Rapportando il consumo alla produzione, il prelievo idrico per milione di pezzi passa invece da 0,016 a 0,013 ML, con una diminuzione del 18,8%.
Il Report individua l’acqua anche come uno degli ambiti di intervento futuro.
Per il 2026 SCADIF prevede di valutare la fattibilità di soluzioni finalizzate alla riduzione dei consumi nelle operazioni di lavaggio degli impianti e l’eventuale acquisto di un impianto per il trattamento delle acque di processo.
Nel 2025 i rifiuti complessivamente generati raggiungono 597,24 tonnellate, rispetto alle 540,66 del 2024: un incremento del 10,5%. I rifiuti non pericolosi rappresentano la quasi totalità del quantitativo prodotto, mentre le 0,76 tonnellate di rifiuti pericolosi indicate dal Report sono state interamente destinate a recupero.
Il dato cambia se rapportato alla produzione. I rifiuti totali per milione di pezzi prodotti passano infatti da 8,97 a 8,42 tonnellate, con una riduzione del 6,12%.
Il Report non nasconde quindi l’aumento dei quantitativi assoluti e individua una possibile area di miglioramento: nel 2026 SCADIF intende valutare un impianto per il trattamento delle acque di processo con l’obiettivo di ridurre i rifiuti generati in questa fase produttiva.
Per SCADIF, che opera nella produzione di imballaggi in cartone ondulato, la provenienza e la tracciabilità delle materie prime costituiscono un altro elemento rilevante.
L’azienda dispone di un sistema di gestione della catena di custodia certificato FSC® e monitora la quota di fogli certificati sul totale della produzione.
Nel 2023 rappresentavano il 12,3% del totale. Nel 2024 erano saliti al 23,4%. Nel 2025 raggiungono il 29,8%.
Il Report precisa anche un elemento importante: SCADIF opera prevalentemente su commessa e la tipologia di materia prima impiegata dipende anche dalle richieste del cliente.
L’utilizzo di materiali provenienti da filiere certificate non è quindi una variabile completamente controllabile dall’azienda.
Parallelamente, SCADIF dichiara di monitorare l’evoluzione della normativa europea, in particolare EUDR e PPWR, valutandone i possibili effetti sui sistemi di tracciabilità, sulle informazioni di filiera e sulla conformità ambientale degli imballaggi.
Al 31 dicembre 2025 SCADIF conta 35 dipendenti. Il 100% è assunto con contratto a tempo indeterminato e il turnover in uscita si attesta al 2,9%, rispetto all’8,6% del 2024. Nell’anno sono inoltre state effettuate due nuove assunzioni.
Nel corso del 2025 sono state registrate 42 ore complessive di formazione, dedicate a temi quali salute e sicurezza, primo soccorso, aggiornamento dei carrellisti, qualità, certificazione FSC® e utilizzo della piattaforma RENTRI.
Sul fronte della sicurezza, la tabella degli indici infortunistici registra nel 2025 un infortunio sul lavoro tra i dipendenti, senza gravi conseguenze e senza decessi.
Anche l’organizzazione produttiva è destinata a cambiare. Nel corso del 2026 il Report prevede il passaggio a un modello articolato su doppio turno di lavoro, accompagnato da un incremento dell’organico per sostenere la crescita operativa e produttiva.
Nel 2025 SCADIF ha ottenuto un punteggio EcoVadis pari a 77, pubblicato nel 2026, mantenendo la medaglia Silver e raggiungendo il 92° percentile.
Le quattro aree valutate hanno ottenuto 79 punti per Ambiente, 78 per Acquisti Sostenibili, 77 per Pratiche Lavorative e Diritti Umani e 70 per Etica.
Il punteggio complessivo è cresciuto rispetto ai 70 punti del 2024 e ai 64 del 2023.
A questo si affianca il percorso B Corp: SCADIF ha ottenuto la certificazione per la prima volta nel 2019 con 84,5 punti e, nel processo di ricertificazione completato nel 2023, ha raggiunto 95,7 punti.
Il monitoraggio interessa anche i fornitori. L’analisi della supply chain considera i principali partner, che rappresentano circa l’80% della spesa totale per acquisti. Nel 2025 il 78,2% della spesa analizzata è stato destinato a fornitori situati entro 80 km dalla sede aziendale; il 94,8% a fornitori con certificazioni di qualità e il 92% a fornitori con certificazioni ambientali.
Il valore del Report degli Impatti sta anche nel mettere nero su bianco ciò che non è ancora stato fatto.
Alcuni obiettivi previsti per il 2025, come l’ampliamento dell’area ristoro, la valutazione di uno spazio per attività fitness e ludiche e la sostituzione dei boccioni dell’acqua con impianti a osmosi inversa, risultano infatti non raggiunti. Quest’ultimo intervento viene riproposto per il 2026.
Tra i nuovi obiettivi figurano invece la valutazione di un impianto per il trattamento delle acque di processo, lo studio di un sistema di monitoraggio puntuale dei consumi dei singoli macchinari e delle diverse aree produttive e la sostituzione delle luci al neon del capannone con illuminazione LED.
Per il 2026 SCADIF fissa inoltre come target almeno il 50% di energia elettrica autoprodotta sul totale e una riduzione del 40% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 location-based rispetto alla baseline 2024.
Sul fronte della filiera, gli obiettivi indicati sono almeno il 22% di fogli certificati FSC®, il 76% della spesa verso fornitori locali e l’84% verso fornitori certificati ISO 9001.
Il Report degli Impatti 2025 racconta quindi un percorso fatto di risultati, ma anche di indicatori che richiedono ulteriori interventi.
È proprio questa possibilità di misurare ciò che cambia, ciò che resta stabile e ciò che deve ancora migliorare a rendere la rendicontazione uno strumento utile per orientare le scelte successive di SCADIF.


La responsabilità sociale non è solo un valore per noi di SCADIF, ma un impegno concreto che si traduce in azioni a favore della comunità. Crediamo che ogni azienda abbia il dovere di contribuire al miglioramento della società in cui opera.

In SCADIF, il nostro impegno per un futuro più sostenibile è parte integrante della nostra identità. Come società benefit, lavoriamo ogni giorno per creare un equilibrio tra il successo economico e il benessere ambientale e sociale.